In questo breve articolo vediamo come calibrare li nostro monitor usando una sonda esterna. Useremo la x-rite i1Display Pro, ma i concetti possono essere facilmente applicati a tutti i colorimetri.



Alcuni prerequisiti:

  • consigliamo innanzitutto di leggere il mini corso teorico di gestione del colore per avere i concetti chiave di quanto si sta facendo
  • lasciare acceso ed attivo il monitor per almeno 30 minuti prima di iniziare il processo di calibrazione

La calibrazione

Facciamo partire il programma i1Profiler e come prima cosa selezioniamo, sotto “Modalità Utente”, il valore “Avanzata” per avere accesso a tutti i parametri di configurazione.

Selezioniamo poi “Profilatura Display”.

Prima schermata di Calibrazione Monitor

Innanzitutto decidiamo quale monitor vogliamo calibrare (se ne abbiamo uno solo, come nell’esempio sopra riportato, ne viene mostrato uno) e la tecnologia dello stesso. Normalmente l’auto rilevamento del software la preseleziona correttamente, ma vale la pena guardare le specifiche del proprio monitor per sicurezza.

Va poi scelto il punto di bianco. Il valore da indicare dipende dallo scopo per cui vogliamo fare postproduzione. Lo spiegheremo meglio, ma in questa sede possiamo semplificare all’estremo dicendo: usiamo D65 (quindi 6500K) per ogni esigenza “normale”, ad esempio per pubblicare foto su Internet, per stamparle sulla nostra stampante o in un minilab. Usiamo invece D50 (5000K) se daremo la foto da stampare ad uno stampatore fineart o per stampe tipografiche che lavorano a 5000K. C’è poi una terza opzione, definire manualmente i gradi Kelvin. Questa serve in casi specifici tipo: stiamo postproducendo immagini per una mostra che sarà esposta in una stanza con luci diciamo a 3000K. In tale caso conviene creare un profilo a 3000K per poter vedere subito come tali immagini saranno viste in quelle condizioni di luce. Se hai dubbi, scegli comunque D65.

Luminanza: il valore di default 120 è un buon compromesso. Come vedremo, anche a 120 il monitor ti sembrerà troppo scuro.

Gamma: come regola empirica uso 2.2 se lavoro a D65, 1.8 se invece lavoro a D50

Proporzione di contrasto: originale

Personalmente sconsiglio di utilizzare il Flare Correct e il Controllo automatico luce ambientale, in quanto da prove effettuate non mi hanno mai dato buoni risultati.

Consiglio: la postazione di lavoro deve già di suo avere una luminosità quanto più costante ed omogenea.

Seconda schermata di calibrazione

La seconda schermata è molto più semplice. Qui lascia pure tutti i valori di default se hai Windows 10, mentre in caso abbia Windows 7 o 8 ti consiglio di settare la Versione profilo ICC a 2. Questo perché molti programmi (tipo il visualizzatore foto standard di Windows) non gestiscono correttamente i profili ICC versione 4.

Terza Schermata: scegliamo che precisione ottenere

Nel terzo passaggio scegliamo la dimensione dell’insieme dei patch. In pratica dobbiamo scegliere quanti colori verificare. Maggiore è il numero di patch utilizzati migliore sarà la precisione di calibrazione, ma anche il tempo per l’esecuzione della stessa. Personalmente consiglio comunque di selezionare “Grande” e poi attendere gli 8 minuti necessari per il processo (sono un buon momento per una pausa caffè 🙂 ).

Siamo pronti per iniziare la calibrazione

Al passo successivo possiamo finalmente avviare la misurazione. Metti la spunta su Regola luminosità, contrasto e RGB manualmente in caso abbia controlli fisici sul monitor (è molto probabile ci siano, come pulsanti o con voci di menu).

Partito il processo di calibrazione, per prima cosa viene verificata la luminosità. Tramite il tasto fisico del monitor regola (ossia, al 99%, abbassa) la luminosità fino ad avvicinarti il più possibile al valore target di 120 indicata sullo schermo. Il monitor ti sembrerà troppo scuro, ma non preoccuparti: è normale. Il motivo è che i monitor, tranne poche eccezioni, sono tarati di fabbrica per essere molto luminosi e brillanti. Hai solo bisogno di tempo per abituarti.

Premuto avanti non ti resta che attendere la scansione di tutti i colori.

Calibrazione terminata

A calibrazione è terminata è necessario dare un nome al profilo ICC generato. Personalmente ti consiglio di usare un nome che sia chiaro e ti faccia capire al volo come e quando è stato creato. Io ad esempio uso:

NOME_MONITOR-DATA-PUNTO_BIANCO

Quindi nel caso sopra: ASUS PA238-2017-05-17-D65.ICM

Come ultima cosa possiamo verificare che il nuovo profilo sia stato correttamente caricato in Windows.

Windows 10 dalla versione 1705 (Creators Update) in avanti ha finalmente aggiunto un’impostazione semplice per vedere il profilo attuale

Impostazioni di Windows 10 CU

Se avete una versione precedente potete invece scaricare un software gratuito (che non necessita neppure di installazione) direttamente dal sito X-Rite: DisplayProfile.

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