I video timelapse vengono creati a partire da un insieme di fotografie scattate dalla stessa posizione con cadenza regolare, ad esempio ogni secondo per 150 volte. La creazione del filmato può essere fatta con software dedicati o con strumenti molto potenti come Adobe After Effects. Ma anche Photoshop mette a disposizione uno strumento semplice e funzionale. Vediamo come usarlo.

Prerequisiti

La fotografie da usare per il timelapse devono:

  • essere state scattate con cadenza regolare (usando l’intervallometro presente ormai in tutte le moderne fotocamere o uno strumento esterno)
  • essere state scattate dalla stessa posizione (quindi macchina rigorosamente su cavalletto)
  • avere un nome che comprenda un numero progressivo (ad esempio DSC0001, DSC0002, e così via)
  • essere file jpeg ed avere un profilo colore sRGB (AdobeRGB ha più informazioni, ma il video creato deve poi essere trasformato in sRGB per essere visibile su tutti i device, per informazioni vedere qui)
  • per iniziare sconsiglio (in questo caso) di scattare in RAW in quanto questo implica, per tutte le centinaia di foto, un passaggio in Lightroom precedente che porta via molto tempo.

Importazione

Apriamo Photoshop e selezioniamo File – Apri, andiamo nella cartella contenente tutte le immagini e selezioniamo la prima della sequenza, spuntando la voce “Sequenza Immagini”

Così facendo diciamo a Photoshop di creare in automatico un video (timeline video), ma per farlo dobbiamo prima decidere quanti fotogrammi al secondo vogliamo usare. In Europa lo standard è di 25 o 50 fps. Scegliamo 25 per avere un effetto più marcato (a 50 il tempo viene dimezzato).

Photoshop ci mostra a questo punto direttamente il video appena generato

Nel caso non vedessi la timeline video, selezionala nel menu Finestra:

Post produzione

Ora possiamo lavorare sul livello video esattamente come faremmo su un livello foto (con alcune caratteristiche in più che vedremo in un successivo articolo). Una prima cosa da modificare praticamente sempre è la dimensione dell’immagine: le reflex e mirrorless lavorano quasi tutte in 3:2, mentre i video di solito sono in 16:9. Selezioniamo quindi lo strumento crop, impostiamo come predefinito 16:9 e decidiamo quale parte del fotogramma tenere nel video.

Nota una cosa: qui non cancelliamo nessun pixel (il crop lo facciamo sul file PSD che andremo a salvare, non sui singoli jpeg) quindi se cambiamo idea possiamo sempre modificare l’area usata.

Se vogliamo possiamo poi applicare qualunque effetto o correzione sul livello video, ad esempio aggiungendo una curva

Esportazione del filmato

Finite le correzioni volute salviamo normalmente il file PSD (che non sarà altro che un “contenitore” dove vengono scritte le informazioni su come trattare i jpeg iniziali) ed esportiamo il filmato definitivo:

Photoshop crea un video mp4 codificato H264 pronto per essere distribuito e condiviso. Importante è tenere selezionata l’opzione “Gestisci colore” per assicurarsi che la resa finale sia conforme a quanto vediamo a monitor (a patto di aver calibrato il monitor, come spiegato qui 😉 ).

Questo è il risultato finale dell’elaborazione

Ultima cosa: il file psd contiene solo i riferimenti ai file jpeg, che quindi non possono essere cancellati se vogliamo successivamente fare altre modifiche al timelapse.

Nota: per questo tutorial è stato usato Photoshop CC 2017, ma la funzione è compresa dalla versione CS6

Vuoi aiutare coloreDigitale.net senza spendere un centesimo? Acquista su Amazon.it usando il nostro link. Grazie!!!

Restiamo in contatto

Seguici su Telegram: http://t.me/coloredigitale
Iscriviti alla pagina facebook: http://facebook.com/pg/coloredigitale
Seguici su Twitter: https://twitter.com/coloredigitale

Dubbi? Domande? Suggerimenti? Contattami