Si è parlato per anni dell’effetto “acquarello” che affligge il sensore X-Trans delle fotocamere serie X di Fujifilm. Facciamo una piccola prova per capire di cosa si tratta e se i diversi sviluppatori RAW risolvono il problema.

In questo articolo parliamo dei verdi impastati su sensori da 16 megapixel. Per vedere come si comportano i nuovi sensori da 24 megapixel (X-T2, X-H1, ecc) vedi questo articolo più recente.

Introduzione

Abbiamo già visto in questo articolo come sia diversa la resa dei diversi sviluppatori RAW sui dettagli presenti nei file RAF di fotocamere Fujifilm, quindi non mi dilungherò. Qui però voglio focalizzarmi sul famigerato effetto acquarello, che si presenta in modo maggiore fotografando fogliame ed erba, e consiste nello “spappolamento” dei verdi. L’effetto ottenuto è questo (zoom al 100%):

Esempio di effetto acquarello sui RAF Fuji – fai click sull’immagine per aprirla a dimensione reale

Condizioni del test

Ho quindi effettuato una piccola prova per vedere quanto, con gli sviluppatori RAW del 2018, questo problema sia ancora presente e quanto sia disturbante.

Il test è stato fatto con la fotocamera Fujifilm XT-1, obiettivo Fujifilm XF23mm f1.4 usato ad f8, Lightroom Classic CC 7.1 e le ultime versioni di Iridient XTransformer (1.0) e Luminar 2018 (1.1.1).

Verifichiamo il problema

Come prima cosa ho confrontato la resa finale con quanto ottenuto da una fotocamera diversa, la Sony A7ii con obiettivo Samyang 35mm f2.8. Poichè la Sony è 24 megapixel, prima di fare il confronto al 100% ho ridimensionato il file a 16 megapixel.

Erba su file Sony (sinistra) e Fuji (destra) – fai click sull’immagine per aprirla a dimensione reale

Guardando al 100% la differenza la si nota, anche se quanto questo sia o meno un problema è questione puramente personale (avendo stampato fino a 1,5 metri da file Fuji personalmente non la ritengo una grossa problematica, ma solo fastidiosa guardando le immagini a dimensioni reali).

Spesso ho letto che i file JPEG creati direttamente in macchina siano esenti da questo effetto. Proviamo a vedere se è vero:

JPEG on Camera (sinistra) e RAF (destra) – fai click sull’immagine per aprirla a dimensione reale

Come si può notale il JPEG on camera non risolve la questione, anzi la peggiora ulteriormente, probabilmente in quanto applica una nitidezza eccessiva (anche se era impostata a zero).

Confronto Lightroom e Luminar 2018

In questo primo scatto confrontiamo il risultato di Lightroom e quello di Luminar 2018.

Anche qui come prima cosa e come ulteriore prova confrontiamo lo sviluppo di Lightroom con quello del Jpeg creato direttamente dalla fotocamera.

RAF (sinistra) e JEPG on Camera (destra) – fai click sull’immagine per aprirla a dimensione reale

In questo file con il sole (in quello precedente il cielo era coperto) il Jpeg si è comportato leggermente meglio, ma a mio parere con un effetto piuttosto innaturale.

Confrontiamo ora il RAF con il TIFF generato da Luminar 2018:

Lightroom (sinistra) e Luminar (destra) – fai click sull’immagine per aprirla a dimensione reale

Questa immagine ti consiglio di guardarla con attenzione: in prima battuta non si vedono grandissime differenze, ma osservandola meglio si nota come la versione Luminar sia più naturale, con meno artefatti e decisamente più godibile. Questa maggiore naturalezza è sfruttabile applicando un pochino di chiarezza e struttura senza renderla innaturale.

Due filtri Luminar e il problema si risolve

Confrontando ora quanto abbiamo ottenuto di nuovo con la versione Lightroom la differenza è notevole.

Luminar (sinistra) e Lightroom (destra) – fai click sull’immagine per aprirla a dimensione reale

La resa mi sembra decisamente vicina a quanto ottiene Lightroom con file Sony.

Ho creato un piccolo preset Luminar chiamato “Verde Fuji” che applica questi filtri automaticamente. Per scaricarlo clicca qui.

Confronto Lightroom e Iridient

Per finire un ultimo confronto, tra Lightroom e Iridient, software molto conosciuto tra gli utenti Fujifilm in quanto considerato uno tra i migliori sviluppatori RAW per i file RAF.

Iridient (sinistra) e Lightroom (destra) -fai click sull’immagine per aprirla a dimensione reale

In un precedente articolo avevo visto come XTransformer creasse file con maggiore dettaglio rispetto a Lightroom (ma rispetto a quel test Lightroom si è aggiornato). Anche usando questo software le differenze si vedono, anche se non sono eclatanti.

Conclusioni

Che il file Fujifilm gestisca i verdi in modo diverso rispetto ad un sensore Bayern è cosa conosciuta. Questo porta vantaggi (soprattutto sulle conversioni in Bianco e Nero) ma anche svantaggi, tra cui il più famoso è  l’effetto “acquarello” di cui abbiamo parlato qui. L’effetto è reale, anche se quanto questo possa essere fastidioso è questione puramente soggettiva. Abbiamo però anche visto come usando gli strumenti giusti (in questo momento Luminar 2018) la questione può essere molto attenuata se non addirittura risolta.

Per scaricare il preset Luminar “Verde Fuji” clicca qui.

Nota Importante

Questo articolo non vuole in nessun modo spingerti ad usare o ad acquistare un software piuttosto che un altro. Riflette solo il mio pensiero relativo alla situazione testata. Anche se sono iscritto al programma di affiliazione Skylum (motivo per il quale riesco a scontare Luminar a chi volesse eventualmente acquistarlo) nessun articolo del sito è sponsorizzato o falsato nelle conclusioni.

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