Prendo spunto da una domanda degli amici Shady e Tamara per dare qualche indicazione (personale) a chi, come loro, vorrebbe prendere la prima fotocamera mirrorless. Cosa offre il mercato attuale?

Premetto che si tratta di considerazioni assolutamente personali, ma che derivano da anni di prove e di utilizzo sul campo di diversi dispositivi.

Perchè una mirrorless

Le fotocamere mirrorless sono oramai strumenti con stesso sensore e capacità delle più conosciute fotocamere reflex, ma che presentano rispetto a queste diversi vantaggi:

  • sono solitamente più piccole e leggere: vedo spessissimo amici che presi dall’iniziale passione per la fotografia acquistano reflex e diversi obiettivi (anche di qualità) salvo poi accorgersi di lasciare sempre a casa quasi tutto per motivi di ingombro e di peso. Una mirrorless (con il giusto obiettivo) può invece essere portata sempre con se senza quasi sentirla
  • il mirino elettronico (EVF): inizialmente era considerato uno svantaggio non avere un mirino ottico come la reflex, ma con il tempo si sono visiti invece i vantaggi. Gli attuali mirini elettronici sono infatti di qualità eccezionale, praticamente privi di lag, ed hanno il grosso vantaggio di farti vedere in tempo reale come viene una fotografia ancora prima di scattarla. Stai sottoesponendo? La vedrai più scura ancora prima di premere il pulsante di scatto. Inoltre il mirino elettronico consente diversi ausili, tipo la livella a centro mirino (mai più foto storte) o l’istogramma in tempo reale
  • assenza di problemi di front e back focus: visto che nelle reflex il sistema AF non è sul sensore ma su un chip separato spesso capita che per diversi obiettivi il punto di messa a fuoco non sia precisissimo. Una mirrorless invece mette a fuoco sul sensore quindi non soffre di questi potenziali problemi

Tipologie di mirrorless

Possiamo dividere le fotocamere mirrorless in tre grandi categorie, a seconda della dimensione del sensore.

Fotocamere micro4/3

Sono quelle con sensore più piccolo: hanno quindi lo svantaggio di avere una inferiore qualità di immagine (soprattutto ad alti ISO) ma il grosso vantaggio di essere molto più portabili e leggere (gli obiettivi sono solitamente molto compatti). Anche se inferiore alle fotocamere con sensore maggiore, la qualità d’immagine è comunque molto alta ed adatta ai lavori anche più impegnativi. A conferma di questo pensa ad esempio che una delle immagini che ho venduto di più nel microstock è fatta proprio con una micro4/3:

Del consorzio micro4/3 fanno parte diverse case, ma le più importanti sono Olympus e Panasonic. Un vantaggio è che gli obiettivi sono comuni, quindi si possono usare obiettivi Olympus su corpi Panasonic e viceversa.

Fotocamere APS-C

Salendo di dimensione, le fotocamere APS-C hanno lo stesso sensore delle reflex normalmente acquistate da chi inizia (tipo Nikon d3400, D5600, Canon EOS 80d, ecc).

In campo mirrorless sono diverse le marche che adottano questa taglia di sensore, ognuna con i propri pro e contro. Nota che in questo caso gli obiettivi hanno tutti attacchi diversi, quindi l’acquisto di una fotocamera di una marca lega anche in generale alla scelta di obiettivi di tale marca.

  • Sony, con le serie 5000 e 6000
  • Fujifilm
  • Canon, con la serie M

Fotocamere Full Frame

Con sensore ancora più grande (la taglia FF è quella delle reflex più professionali tipo la Nikon d850 e la Canon 5D mark4) esiste attualmente un solo produttore: la Sony con le proprie serie A7 ed A9. Nonostante siano ottime macchine mi sentirei di sconsigliarle per chi è proprio all’inizio perchè richiedono una certa tecnica e padronanza del mezzo per essere sfruttate appieno.

Fotocamere Medio Formato

Ci sono mirrorless con sensore ancora più grande (Fujifilm GFX, Hasselblad), ma con costi proibitivi e assolutamente non adatte per chi inizia, e che riporto qui solo per completezza di informazione.

Dimensioni dei sensori rispetto al Full Frame

Fotocamere sotto i 500 euro

Tutta questa parte introduttiva ti avrà fatto capire come la scelta di una fotocamera rispetto ad un’altra non sia impresa semplice. Vanno infatti considerati diversi aspetti:

  • quanto è importante la portabilità?
  • e la qualità d’immagine migliore possibile?
  • hai intenzione di acquistare altri obiettivi oltre a quello in kit?
  • e non per ultimo, quale è il tuo budget?

In ogni caso però ricorda una cosa: è prassi abbastanza comune prendere una fotocamera (magari allettati dal prezzo vantaggioso) per poi a distanza di mesi rendersi conto di necessitare qualcosa di diverso. E’ normale, e fa parte del percorso di crescita. Prenditi quindi tempo, e considera quali sono le tue esigenze attuali, poi agisci di conseguenza. E ricorda che in ogni caso esiste un florido mercato dell’usato.

Micro4/3

Olympus OM-D EM-10 mark 2

Il modello base della gamma Olympus è molto portatile ma con caratteristiche interessanti: sensore da 16megapixel e stabilizzazione dell’immagine sul sensore.

Sotto i 500 euro è possibile trovare solo qualche fondo di magazzino della prima versione, però consiglio di attendere qualche offerta sulla mark 2 (la mark 3 è fuori budget) che ha una migliore stabilizzazione (a 5 assi invece che 3).

Viene venduta insieme ad un obiettivo zoom estremamente compatto e collassabile (tecnicamente si definisce pancake) che rendono questa macchina quanto di più portatile (ma al tempo stesso performante) ci possa essere.

Olympus OM-D EM-10 mark2

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Panasonic GX80

Degna concorrente della Olympus è la Panasonic GX80. Le forme sono più da compatta di alto livello piuttosto che da reflex, ma presenta un’ottima impugnatura, molto comoda da usare. I comandi sono tutti a portata di mano e disposti con razionalità.

Panasonic GX80

Anche la piccola Panasonic è dotata di un sensore da 16 megapixel, ma possiede anche alcune funzioni che la fanno preferire alla Olympus:

  • funzione PostFocus: con questa funzione la fotocamera fa automaticamente diversi scatti in rapida sequenza variando il punto di messa a fuoco, rendendo poi possibile decidere cosa deve essere a fuoco successivamente
  • video 4k: funzione molto utile soprattutto se ci si vuole avvicinare al mondo del footage per microstock

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APS-C

Sony Alpha 5100

Il sensore è un APS-C da 24 megapixel e il peso è ridotto all’osso: solo 224 grammi obiettivo escluso. Personalmente la trovo addirittura troppo piccola e scomoda nell’impugnatura, ma si tratta di gusti personali. Quello che però va considerato è che in questa macchina manca il mirino elettronico, quindi si inquadra esclusivamente tramite il monitor LCD posteriore. Personalmente la trovo una limitazione inaccettabile, ma se per te questo non è un problema questa fotocamera andrebbe presa attentamente in considerazione.

Sony Alpha 5100

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Sotto i 500 euro in formato APS-C nel mercato del nuovo c’è poco altro: mi sento di sconsigliarti le Canon EOS-M10 (anche se costano molto meno).

Ti consiglierei però di cercare un usato tipo la Fujifilm XT-10, oppure di sforare leggermente il budget e passare direttamente alla:

Sony Alpha 6000

Al momento si trova sui 550 ma è stata in offerta anche a 480 euro, e su questa fascia di prezzo è in assoluto un best buy.

Sony Alpha 6000

Si tratta di un prodotto non più nuovissimo ma che è stato il top gamma di Sony nel settore APS-C per diverso tempo. Rimane ancora un acquisto super consigliato per chi inizia, soprattutto in considerazione dell’estrema maneggevolezza. Il sistema autofocus di questa macchina è veramente notevole: quando l’ho provata ne sono rimasto veramente stupito. Inoltre si impugna molto bene e la gestione della fotocamera è naturale anche con una sola mano.

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Full Frame

Non esiste nulla su questa fascia di prezzo.

Fotocamere tra i 500 ed i 1000 euro

Qui le cose si complicano: i prodotti acquistabili sono moltissimi e molto dipende anche dai gusti personali. Ti riporto quelle che (dopo averle provate) a mio parere sono le migliori in questa fascia di prezzo.

Micro4/3

Panasonic g80

Se oltre che a foto pensi anche di fare molti video questa è la macchina giusta per te.

Panasonic G80

Dotata di stabilizzatore sia nelle lenti che sul sensore questa fotocamera da 16 megapixel ha tutte le ultime tecnologie presenti sul mercato. Inoltre è anche tropicalizzata (resiste ad acqua e freddo). Ma come dicevo è sul lato video che eccelle: 4k fino a 100mbps con tutte le opzioni possibili. Su questa cifra lato video non ha paragoni.

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APS-C

Fujifilm XT-1

Si tratta del vecchio modello di punta Fujifilm prima dell’introduzione della XT-2. Ha un sensore da 16megapixel e personalmente consiglio questa al posto della più recente XT-20 (che costa qualcosa di più ma ha un più moderno sensore da 24 megapixel) perchè trovo che stia meglio in mano e sia più facilmente adattabile alle proprie esigenze. La XT-20 è un’ottima macchina, sotto diversi aspetti molto più evoluta di questa, ma la comodità di impugnatura per me è fondamentale.

Fujifilm XT-1

Tutte le impostazioni sono facilmente accessibili dalle ghiere ben bilanciate ed in posizione comoda. La fotocamera è tropicalizzata molto bene, anche se non ha un sensore stabilizzato (si basa invece sulla stabilizzazione degli obiettivi). Inoltre lo zoom in kit, il 18-55 f2.8/4 è, unico nel suo genere, un ottimo obiettivo: solitamente gli zoom kit sono tutti abbastanza economici e non di qualità. Al contrario, questo non è per nulla male.

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Sony

Come segmento top delle APS-C abbiamo le Sony A6500 e A6300, che però a mio parere non valgono la differenza di prezzo (elevatissima) rispetto alla più che discreta A6000 di cui abbiamo parlato prima. Quindi in questo caso risparmierei qualcosa e punterei alla A6000.

Full Frame

A poco più di 1000 euro si comincia a trovare qualcosa, tuttavia come ti dicevo ti sconsiglio di iniziare con una Full Frame: meglio prima farsi un po’ le ossa con qualcosa di più facile. Eventualmente in futuro potrai passare ad una Sony A7 o A9.

Conclusioni

Come vedi la situazione è più complicata di quando si possa inizialmente immaginare. Ho volutamente tralasciato le specifiche tecniche complete delle diverse fotocamere (che puoi trovare dappertutto), per soffermarmi invece sui pochi punti che a mio avviso fanno la differenza tra i diversi modelli.

Concludo con un consiglio: se possibile, prima di acquistare prova con mano. Le fotocamere moderne vanno quasi tutte bene (e quelle segnalate qui di sicuro), ma come stanno in mano, come te le senti, come riesci ad arrivare ad ogni funzione è la cosa che apprezzerai maggiormente nell’utilizzo quotidiano. E questo lo puoi scoprire solo usandole per un po’.

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