Tra tutti i prodotti necessari in fotografia il monitor è uno dei più importanti e al contempo più sottovalutati. Spesso si spendono migliaia di euro in fotocamere e obiettivi, per poi risparmiare sul PC o, peggio ancora, proprio sul monitor. Con il risultato di non vedere al meglio (o anche solo in modo sufficiente!) le proprie immagini, e quindi di fare correzioni errate in post produzione.


Alcune volte, poi, si pensa che basti calibrare un monitor (qualunque monitor) per vedere un’immagine fedelmente. Questa convinzione è errata: la calibrazione è fondamentale, ma si può arrivare solo fino al limite tecnologico del monitor che si sta usando. Non oltre. Se il monitor non è in grado di riprodurre certi colori fedelmente non potrà mai farlo, indipendentemente dalla calibrazione.

Veniamo quindi alla scelta del monitor. Sul mercato ci sono tante opzioni e possibilità, con differenze di prezzo notevoli. Cosa dobbiamo guardare? Innanzitutto la tecnologia, che può essere:

  1. CRT– i vecchi display a tubo catodico. Ormai non esistono più, rimpiazzati completamente dagli LCD
  2. LCD – la tecnologia corrente più utilizzata (i cosiddetti monitor piatti)
  3. OLED – come gli schermi di alcuni smartphone, gli oled hanno diversi vantaggi sugli LCD ma per uso fotografico sono ancora immaturi

Non dilunghiamoci troppo su questo punto, in quanto è possibile trovare molte informazioni utili su Internet per chi volesse approfondire. Fondamentalmente possiamo però dire che i monitor CRT sono morti e che ci troviamo attualmente tra tecnologie LCD e OLED. OLED è una nuova tecnologia e, sebbene in futuro magari sostituirà l’attuale LCD, è ancora nelle prime fasi di sviluppo e non ci sono molti prodotti che possano sostituire degnamente un buon LCD per usi fotografici.
Pertanto, concentriamoci sui pannelli LCD e sulle diverse tecnologie degli stessi, portando anche alcuni esempi di monitor interessanti da un punto di vista fotografico.
La maggior parte delle persone non conosce il fatto che ci siano almeno quattro diversi tipi di tecnologie LCD e che queste si differenziano sostanzialmente nel modo in cui riproducono colori e toni.

Tecnologie dei monitor LCD

  1. TN (Twisted Nematic) – il tipo più popolare e più economico usato oggi da quasi tutti i produttori. Questi monitor sono ottimi per guardare film e giochi, perché hanno velocità di aggiornamento rapide (refresh rate). Hanno però angoli di visualizzazione molto limitati e nella maggior parte dei casi non possono riprodurre con precisione i colori. Inoltre, questi monitor possono rappresentare solo 6 bit di colore (utilizzano il dithering per visualizzare tutti i colori) e quindi solo in grado di visualizzare una gamma molto limitata di tonalità.
  2. IPS (In-Plane Switching) – rispetto ai TN, i monitor IPS riproducono colori a 8 bit senza dithering, essendo quindi in grado di visualizzare molte più tonalità. Inoltre hanno angoli di visione molto più ampi. Alcuni monitor IPS di vecchia generazione avevano tempi di risposta bassi, ma la maggior parte degli ultimi modelli offre tempi di risposta ragionevolmente buoni (questa caratteristica, un tempo desiderata solo dai videogiocatori, è invece fondamentale a chi fa video e montaggi video). I monitor IPS sono costosi e sono utilizzati principalmente per la fotografia e il design professionali.
  3. MVA (Multi-domain Vertical Alignment) – si colloca tra TN e IPS, offrendo buone angolazioni di visualizzazione e velocità di aggiornamento rapide. Migliore luminosità e riproduzione del colore rispetto a TN, ma sicuramente peggiore di IPS. Similmente agli IPS, i monitor MVA sono anch’essi a 8 bit.
  4. PVA (Patterned Vertical Alignment) – una versione alternativa di MVA, ma con un rapporto di contrasto maggiore. La recente variante “S-PVA” offre angoli di visione eccellenti, tempi di risposta veloci, gamma di colori a 8 bit e riproduzione di colore molto buona.

Come riconoscere le diverse tecnologie

Da quanto descritto è abbastanza facile riconoscere un pannello TN: basta spostarsi di lato, vedere come cambiano i colori, ecc. Però per le altre tecnologie è molto più difficile. L’unica è basarsi sui dati del costruttore oppure cercare il modello sul database di FTF Central.

Caratteristiche del monitor per la fotografia

Quali sono le caratteristiche di un buon monitor da usare in fotografia? Possiamo elencarne alcune:

  1. profondità colore di almeno 8 bit (e non 6-bit + dithering). Idealmente è meglio sia 10 bit e wide gamut
  2. pannello IPS
  3. essere widescreen e non 4:3, per una migliore visione delle immagini (che per reflex e mirrorless sono 3:2) e avere spazio laterale ad esempio per pannelli di Lightroom
  4. dimensioni: almeno 24 pollici, con risoluzione di almeno 1920x1200
  5. ampi angoli di visione, senza variazioni cromatiche (color shifting)
  6. buona profondità di nero
  7. un buon tempo di risposta, se viene usato anche lato video

Queste sono caratteristiche minime, a cui (a seconda delle esigenze) se ne possono aggiungere altre, come la quantità e tipo di connettori (display port, hdmi, usb, ecc).

Raccomandazioni

La scelta del monitor non può prescindere, oltre che dalle caratteristiche tecniche, anche dal budget disponibile. Quindi dividiamo l’argomento a seconda di quanto siamo disposti a spendere.

Budget? Non è un problema 🙂

In questo caso andiamo sul meglio attualmente in produzione, che a mio parere sono gli EIZO ColorEdge e FlexScan. I prezzi si aggirano tra i 1000 e i 3000 euro. Anche alcuni NEC della serie PA hanno performance ottime ed entrano di diritto in questa fascia alta. Un ottimo 24 pollici è ad esempio l’Eizo CG2420,  che (al momento in cui scrivo) costa circa 1200 euro. Per spendere meno ma avere comunque un ottimo prodotto il NEC PA242W è ciò che potrebbe servire (circa 950 euro).

Fascia media

Tra i monitor di fascia media (tra i 500 ed i 1000 euro) consiglio di guardare ai modelli 24-27 pollici di DELL e NEC. In particolare il Dell U2413 è un ottimo compromesso, che ha anche il vantaggio di mantenere in memoria la LUT table di calibrazione: è così possibile usare la medesima calibrazione indipendentemente dal PC collegato (ossia non è il PC che deve essere configurato e calibrato per tale monitor). Ancora meglio è l’Eizo CS2420: 10 bit, wide gamut e LUT interna a circa 700 euro: imbattibile.

Fascia low cost

I prodotti di questa fascia sono ovviamente un compromesso: non sarà possibile arrivare a risultati ottimali, avere un gamut esteso e tempo di risposta breve su prodotti economici. Nella maggior parte dei casi, meglio risparmiare ancora un po’ e puntare su modelli almeno medi. In ogni caso, anche volendo risparmiare, scegliete sempre almeno un modello con pannello IPS. Alcuni prodotti che, in questa fascia, potrebbero comunque essere presi in considerazione sono:

Ultima nota: il sito FTF Central ha anche una piccola utility che aiuta nella scelta del proprio monitor. Vale la pena provarlo a questo indirizzo.

Spero che questa piccola “guida” ti sia utile.

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