Nel precedente articolo abbiamo visto l’interfaccia e i concetti base di Luminar 2018. Ora impariamo ad usare alcuni degli strumenti più importanti per lo sviluppo del file RAW.

Introduzione

Come per quasi tutti gli sviluppatori Raw anche in Luminar ci sono diversi flussi di lavoro possibili per arrivare all’ottimizzazione di un file. Quello che ti mostro qui è quindi solo una delle diverse possibilità per arrivare al risultato desiderato. Lo scopo di questo articolo non è coprire tutte le casistiche particolari di sviluppo (ogni filtro ha un suo scopo) ma mostrare un workflow che copra la maggior parte delle immagini con minor lavoro possibile.

Nota: se sei abituato a Lightroom e vuoi avere tutti gli strumenti corrispondenti già pronti (ma sei sicuro di usarli tutti per la maggior parte delle immagini?) ti consiglio di leggere questo articolo, dove potrai anche scaricare un ambiente di lavoro già pronto all’uso.

Sviluppo di un file RAW: operazioni comuni

Per la maggior parte delle immagini le operazioni che si effettuano su un file RAW si limitano a:

  • gestione esposizione, luci, ombre, bianchi e neri
  • chiarezza
  • correzione obiettivo
  • eventuale crop
  • saturazione
  • contrasto
  • microcontrasto/nitidezza
  • eventuale vignettatura
  • eventuali regolazioni locali (ad esempio per tecniche dodge&burn)

In Luminar tutte queste operazioni vengono fatte con pochissimi filtri, già raggruppati nello spazio di lavoro Essentials.

Scelta del Workspace “Essentials”

Una volta scelto questo workspace vengono mostrati alcuni filtri. Vediamoli insieme.

RAW Develop

Il filtro RAW Develop

La prima e più essenziale delle ottimizzazioni. In Luminar in questo filtro è possibile effettuare le regolazioni di sviluppo (come modificare l’esposizione), applicare correzioni obiettivo e trasformare l’immagine.

La prima parte consente la gestione del bilanciamento del bianco (tinta e temperatura colore). A seguire abbiamo il controllo dell’esposizione e del contrasto generale dell’immagine (attenzione a non confonderlo on il contrasto fine o di dettaglio, che vedremo dopo). Poi trovi i consueti valori relativi a recupero o bruciatura di alte luci, delle ombre, i bianchi e i neri. E alla fine la chiarezza. Insomma un classico pannello di gestione di esposizione e gamma dinamica.

I tab successivi (Lens e Transform) consentono invece di modificare le distorsioni dovute all’obiettivo e di sistemare le linee orizzontali e verticali come nel caso di linee cadenti dovute alla non perpendicolarità dell’obiettivo in fase di scatto.

Questo filtro, sicuramente molto potente, è stato recentemente molto migliorato (dalla versione 1.2 presentata il 12 Aprile 2018) aggiungendo la correzione automatica del profilo.

Ovviamente anche in Luminar, come con quasi ogni sviluppatore RAW, è possibile vedere le aree completamente bianche o nere: basta cliccare sui triangolini a fianco l’istogramma.

Visualizzazione luminosità fuori scala

Saturation/vibrance

Filtro Saturation/Vibrance

Il secondo filtro presente è molto semplice e consente di aumentare o diminuire la saturazione. Abbiamo due valori: saturazione, che viene applicata a tutti i colori dell’immagine, e vividezza (vibrance) che invece modifica solo i colori smorzati, tenui, non toccando quindi i colori già saturi

Polarizing

Questo filtro cerca di replicare, per quanto possibile, l’effetto dato da un vero filtro polarizzatore sopra l’obiettivo: i blu diventano più carichi, le nuvole più contrastate e crea una generale sensazione di maggiore profondità alle foto di paesaggi. Non è tra i filtri che reputo fondamentali ma visto che fa parte di questo ambiente di lavoro te ne ho ugualmente parlato.

Nota: ovviamente questo filtro nulla può contro i riflessi che un vero filtro polarizzatore usato correttamente potrebbe eliminare dalle superfici lisce.

Structure

Filtro Structure

Questo è in assoluto uno dei miei filtri preferiti per i dettagli (micro contrasto) che è in grado di recuperare dal file RAW. Ben dosato, poi, crea anche un effetto estremamente piacevole e naturale. Attenzione però, come per ogni cosa, a non esagerare.

Il filtro ha tre controlli:

  • Amount: aumenta o diminuisce la quantità di micro dettagli visibili nell’immagine. Se i dettagli aumentano l’immagine diventa più “croccante”, se diminuiscono invece tende ad “appiattirsi”.
  • Softness: indica la morbidezza dei passaggi di texture. Ossia, verso sinistra (togliendo morbidezza) ci saranno salti evidenti, quindi l’immagine apparirà meno realistica. Aumentandola (verso destra) i passaggi tra i diversi dettagli sarà più morbida e molto più realistica. Personalmente mi piace più verso destra, con passaggi realistici. A volte la imposto anche al massimo
  • Boost: controlla la visualizzazione complessiva e globale dei dettagli dell’immagine. Per renderla più realistica non spostare troppo verso destra questo controllo.

Filtro Structure: effetto prima e dopo. Per vedere meglio le differenze clicca sull’immagine: si aprirà a dimensione intera

Curves

Filtro Curves

Lo strumento curve è un altro filtro fondamentale, presente quasi universalmente nei software di sviluppo RAW, nonché in Photoshop. Dovresti avere familiarità con questo strumento molto comune, quindi mi limito a descrivere come funziona in Luminar. Se hai dubbi sul funzionamento anche generale invece contattami e sarò lieto di aiutarti.

In alto trovi quattro pallini: selezionando il bianco (default) vai a correggere la curva di luminosità, mentre se selezioni rosso, verde o blu lavorerai sulla curva del singolo colore selezionato. Ad esempio per contrastare maggiormente il blu del cielo selezioneremo blu e applicheremo la classica curva ad S (vedi immagine sopra).

Cliccando sulla curva puoi inserire un punto di modifica e spostarlo a tuo piacimento, vederne immediatamente l’effetto.

NOTA: ricordati che puoi inserire fino ad un massimo di 10 punti.

Al di sotto della curva ci sono altri tre pallini: nero, grigio e bianco. Questi consentono di spostare i punti di nero, grigio e bianco, quindi di comprimere l’istogramma. Attenzione che cambiando questi valori i pixel dell’immagine vengono già automaticamente spostati e quindi vedrai diversa anche anche l’eventuale curva che avevi precedentemente impostato.

Stesso filtro Curves con punto di grigio modificato

Vignette

Filtro Vignette

Altro filtro molto usato è la vignettatura. I parametri sono tutti normali ed autoesplicativi quindi non mi dilungherò. Anche in questo caso per qualunque dubbio contattami.

 

Questo articolo è diventato già abbastanza corposo: delle delle regolazioni locali parleremo quindi nel prossimo (terza parte).

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