Abbiamo già parlato del software Skylum Luminar 2018, della sua interfaccia e delle principali caratteristiche in questo articolo. Ora vediamo approfonditamente LUT e Preset, concetti molto diversi ma che possono essere facilmente confusi.

Preset

Abbiamo visto nel precedente articolo come tutto, in Luminar, sia un filtro, compreso lo sviluppo RAW.

I preset non sono quindi altro che un insieme di filtri già composti e “preconfigurati” per creare un certo effetto stilistico. Sono divisi in categorie e li trovi nella palette in basso:

La categoria corrente la vedi nel titolo della palette, in questo caso “Winter Collection”. Quando selezioni un particolare preset puoi anche indicarne la “forza”, ossia quanto potenti debbano essere le applicazioni dei filtri che compongono il preset, tramite lo slider “Amount”. Qui la parola chiave è sperimentare: prova a vedere i diversi effetti e le diverse forze.

Installazione dei preset

Circa una volta al mese inoltre la Skylum manda ai suoi clienti una newsletter contenente diversi preset da scaricare. Come fare ad installarli?

La cosa è molto semplice:

  • estrai il file zip per avere il corrispondente file .mplumpack (ad esempio: Winter Collection.mplumpack )
  • apri Luminar 2018 e seleziona File-> Add Custom Presets Pack…
  • scegli il file mplumpack estratto

Già finito: ora vedi i preset appena caricati nella palette sopra descritta.

LUT Mapping

Un filtro LUT (LookUp Table) in pratica ridefinisce come ogni singolo colore appare: prende un colore e lo trasforma secondo una propria tabella di conversione. E’ lo stesso concetto alla base dei profili ICC, solo che qui vengono usati per finalità artistiche ed estetiche (ma una LUT può anche essere una tabella di calibrazione).

Il filtro LUT non è fatto per fare color correction, ma color grading. La differenza in parole molto semplici è che la color correction “sistema” i difetti di una immagine (ad esempio una sottoesposizione o un errato bilanciamento del bianco) mentre la color grading crea un certo “look” ad un’immagine già corretta. Quindi, tornando al filtro LUT, esso andrebbe applicato dopo aver corretto l’immagine (ossia almeno dopo lo sviluppo RAW).

Altra cosa interessante è che le tabelle LUT sono indipendenti dal software utilizzato: lo stesso effetto può quindi essere applicato a Luminar, a Photoshop, ad Affinity ma anche a software video come Premiere. Infine nota che è possibile esportare i preset di Lightroom in file LUT usando il plugin Export Lut.

Per come sono creati i file LUT sono anche ottimi per replicare pellicole del passato o effetti applicati dai filtri in-camera sui jpeg, tra cui le famose simulazioni pellicola delle fotocamere Fujifilm. Esistono diverse informazioni in rete, ma se sei interessato a replicare i jpeg Fuji (Provia, Astia, ecc) e a scaricare (gratuitamente) i corrispondenti file LUT segui questo link.

Uso del filtro LUT Mapping

Vediamo un esempio di processo di sviluppo usando il filtro LUT.

Come prima cosa apriamo il file RAW e sviluppiamolo nel modo tradizionale per arrivare ad avere un file “corretto”. In questo caso ho usato i filtri RAW Develop, Denoise e ho raddrizzato l’immagine.

Per vedere meglio le differenze clicca sull’immagine per aprirla in dimensione maggiore.

Creo un nuovo livello (Layer) di regolazione ed applico il filtro LUT Mapping, scegliendo il filtro che più mi piace. In questo caso ho usato Red Trace

Per vedere meglio le differenze clicca sull’immagine per aprirla in dimensione maggiore.

Nota che avendo usato un livello separato posso anche cambiare il metodo di fusione, qui ad esempio ho usato Soft Light:

Per vedere meglio le differenze clicca sull’immagine per aprirla in dimensione maggiore.

Come puoi vedere, è stato possibile contrastare molto l’immagine, rendere il rosso più saturo e “carico”, quindi creare un effetto stilistico replicabile in ogni momento usando una tabella LUT in modo molto semplice.

Installazione dei file LUT

I file LUT possono avere le seguenti estensioni:

  • cube
  • lut
  • look
  • 3dl
  • csp

In ogni caso il metodo di installazione è sempre lo stesso:

  • copiare il file LUT in una posizione precisa e costante del disco fisso (per poterli sempre trovare tutti senza problemi)
  • aprire Luminar e caricare un’immagine
  • aggiungere il filtro LUT Mapping
  • nella casella di selezione LUT selezionare “Load Custom LUT File…”
  • individuare il file e selezionarlo

Spero che questo breve articolo ti sia stato utile per capire di più sui Preset e soprattutto sui filtri LUT di Luminar.

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