Hai mai provato a stampare una foto da Lightroom (o altro software) e vedere colori diversi rispetto a quanto vedi a monitor? Capiamo come stampare correttamente per evitare che ciò avvenga.

Il Problema

A tutti è capitato: dopo aver lavorato su una foto ed averla ottimizzata (magari perdendoci ore), vederla rovinata da una stampa non fedele rispetto a quanto ci aspettavamo. I motivi possono essere molteplici: in questo articolo vediamo il corretto iter di stampa per evitare questi spiacevoli inconvenienti. In particolare userò Adobe Lightroom in ambiente Windows, ma medesime considerazioni sono valide anche per altri software e in Mac OSX.

Nota: da un punto di vista tecnico esistono altre metodologie più precise rispetto a quanto riportato qui, che però sono troppo complesse e laboriose per la maggioranza degli utenti. Quindi ho deciso di rendere il discorso più semplice e fruibile possibile, arrivando comunque a risultati di tutto rispetto.

Prerequisiti

Per capire il discorso che andremo a fare è utile tu abbia qualche conoscenza di base della gestione del colore. In caso contrario ti consiglio di leggere questa brevissima mini serie introduttiva a riguardo.

Inoltre è fondamentale avere un monitor che possa mostrare correttamente i colori (per approfondimenti vedi qui) e averlo adeguatamente calibrato (per una guida passo passo leggi questo post).

Scegliamo la carta giusta

Come prima cosa dobbiamo… partire dalla fine: la carta da usare. Perchè? Semplicemente perchè tutte le scelte che faremo in fase di post produzione dipendono in ultima analisi dal risultato finale che vogliamo ottenere. Non avere le idee chiare già dall’inizio su questo complicherà di molto le cose.

Innanzitutto un consiglio: acquista carta di qualità e solo della marca della tua stampante o di marche che ti mettono a disposizione profili colore compatibili con la tua stampante. Per esempio, io che uso una stampante Canon andrò ad utilizzare carte anch’esse Canon. In particolare mi trovo bene con:

Prima di acquistare la carta ti consiglio però di vedere nel driver della stampante quali profili sono installati di fabbrica (vedi paragrafo successivo).

Ma non è meglio calibrare carta e stampante a mano? Questa domanda mi viene fatta con una certa frequenza, e la risposta è si, sarebbe meglio. Tuttavia:

  • necessita di una sonda particolare e molto più costosa del semplice colorimetro usato per calibrare il monitor
  • andrebbe rifatta ad ogni cambio di pacco di carta
  • andrebbe rifatta ad ogni cambio di una singola cartuccia inchiostro

In pratica si tratta di un sistema usato solo in ambito professionale con tante stampe giornaliere. Per le esigenze normali i profili di fabbrica delle stampanti vanno bene al 95% quindi possiamo tranquillamente basarci su questi.

Verifichiamo i profili colore installati

Come prima cosa dobbiamo capire se per la stampa usiamo un Driver o un RIP. Se non sai cosa sia un RIP (in pratica: un programma professionale di stampa) significa che hai un Driver. Se hai installato il software a corredo della tua stampante significa che hai un Driver. Se non hai installato nulla vuol dire che Windows ha installato un Driver per conto tuo. Quindi da qui in poi darò per scontato tu stia usando il Driver.

I passi indicati di seguito si riferiscono a Windows 10 versione 1709, ma sono identici anche per versioni precedenti. In caso invece le versioni successive ne modifichino il comportamento aggiornerò questo articolo di conseguenza.

Per vedere i profili colori associati alla stampante apriamo, dal pannello di Controllo, il programma “Gestione Colori” e selezioniamo il dispotivo che ci interessa (la nostra stampante). Ad esempio:

Per i profili Canon viene usata una codifica abbastanza comprensibile:

  • PT per la carta Pro Platinum
  • PR per Photo Paper Pro
  • SP per per Plus Glossy
  • MP per Matte
  • SG per Semi Gloss
  • GL per la Glossy II

Il numero che segue la sigla indica la qualità: inferiore è in numero maggiore è la qualità. Per altre informazioni sulle sigle Canon guarda questo articolo.

NOTA: se non trovi alcun profilo colore associato alla tua stampante è probabile che il Driver non sia installato correttamente. Prova ad andare sul sito del produttore, scaricarlo, ed installarlo nuovamente.

Usare Lightroom per verificare i colori in stampa

Ora abbiamo la carta e sappiamo che il corrispondente profilo è presente sul sistema. Vogliamo quindi controllare in Lightroom come verrà stampata la foto.

Andiamo nel modulo Sviluppo e selezioniamo in basso la casella “Prova Colore”

Si apre quindi una nuova voce che consente di impostare le opzioni di carta e stampante:

Seleziona “Simula carta ed inchiostro” e scegli il profilo colore della carta appena individuato (in questo caso: PT1 – Pro Platinum maggiore qualità).

Dell’intento di rendering ne parleremo più diffusamente, per ora ti basta provare entrambe le opzioni e vedere quale, per la singola foto che vai a stampare, ti piace di più.

Se, come molto probabile, devi fare qualche modifica all’immagine per stamparla al meglio, ti consiglio di cliccare su “Crea copia per prova colore”, che non fa altro che creare una nuova copia virtuale dell’immagine con associato il profilo carta e le regolazioni, in modo da non modificare il lavoro fatto per la visualizzazione a video.

Il modulo di Stampa

Una volta finite le regolazioni siamo pronti per la stampa, usando il modulo di stampa di Lightroom.

Non mi soffermerò su tutte le opzioni di questo modulo (tutte comunque autoesplicative) ma solo su quelle che impattano il colore.

In particolare qui dobbiamo sincerarci di due cose:

  • che il driver della stampante NON gestisca il colore
  • ma che esso venga gestito da Lightroom

Questo per evitare che i profili colore vengano applicati due volte, portando a risultati disastrosi.

Istruire il driver a non gestire i colori

Questa parte è diversa da stampante a stampante, ma ti riporto il caso della Canon IP8750 in quanto la metodologia è sostanzialmente la stessa per tutte.

In Lightroom, modulo Stampa, premiamo sul bottone in basso a sinistra “Formato di Stampa”

Si apre la schermata principale del driver

Qui seleziona “Proprietà” per aprire tutte le impostazioni:

Qui devi selezionare correttamente:

  • il tipo di supporto (la carta, in questo esempio Pro Platinum)
  • il formato (qui: A4)
  • abilitare la stampa senza bordo (i bordi li puoi definire più precisamente il Lightroom)
  • abilitare “regolazione colore/intensità manuale”

L’ultimo punto è fondamentale, ed è proprio quello che consente a Lightroom di gestire correttamente i colori.

La prima volta è necessario anche controllare che effettivamente la gestione manuale sia corretta, ossia tutta a zero: seleziona il tab Principale, poi, sotto colore/intensità premi Imposta. Verifica che sia come nell’immagine sotto, ossia “Corrispondenza” sia “Nessuna”

Far gestire i colori a Lightroom

Ora il più è fatto, e basta dire a Lightroom di gestire lui i colori e di mandarli già corretti alla stampante. Questo è molto semplice e viene fatto nel modulo “Processo di stampa”.

  • Risoluzione di stampa: usare quella nativa della stampante. Lightroom dovrebbe però già usare il valore corretto
  • Nitidezza stampa: cambiare in caso serva più o meno nitidezza
  • Tipo Supporto:  va indicato se la carta è lucida od opaca. Nel nostro esempio (Pro Platinum) si tratta di una carta lucida
  • Profilo: usare lo stesso usato per la prova colore, ossia quello corretto per la carta che stiamo usando
  • Intento: anche qui usiamo quello che avevamo scelto in prova colore
  • Regolazioni di stampa: alcune volte (ad esempio se la luminosità del monitor è un po’ troppo alta) accade che la stampa sia scura. In questo caso possiamo applicare delle regolazioni globali direttamente in fase di stampa.

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